Chi sono

La cucina come cultura ed evoluzione.

Sono Luca Merendi, chef con oltre trent’anni di esperienza nella ristorazione. La cucina per me non è solo un mestiere, ma un percorso di vita fatto di sacrificio, studio, ricerca e passione.

Luca Merendi in cucina

“La cucina romagnola è memoria. Ma la memoria, da sola, non basta: serve trasformarla in linguaggio contemporaneo.”


Il mio percorso non si limita all’esecuzione tecnica. Si distingue per una visione ampia della cucina come cultura, organizzazione e strumento di evoluzione. Ogni piatto, ogni servizio, ogni progetto nasce da una domanda: che senso ha oggi?

01  Tradizione come radice

La cucina romagnola rappresenta memoria, identità e linguaggio. Pasta fresca, grandi classici, gesti tramandati: il punto di partenza, mai quello di arrivo.

02  Tecnica come strumento

Ogni piatto nasce da esperienza, precisione e conoscenza. La tecnica non si esibisce: serve a far emergere la materia prima nella sua forma più piena.

03  Innovazione come evoluzione

Non sperimentazione fine a sé stessa, ma reinterpretazione consapevole. Carni, selvaggina, pesce, crudi, erbe spontanee: la ricerca diventa proposta.

04  Sostenibilità come responsabilità

Cucina circolare, riduzione degli sprechi, valorizzazione completa della materia prima. La sostenibilità è una pratica quotidiana, non uno slogan.

Il percorso

Dalla brigata alla visione.

Sono entrato in cucina giovanissimo, quando molti miei coetanei stavano ancora scegliendo cosa fare nella vita. La formazione parte dall’Istituto Alberghiero di Cervia, diploma col massimo dei voti; il resto l’ha costruito il campo: ristoranti di alto livello e contesti stellati, strutture alberghiere, ristorazione tradizionale e territoriale, catering ed eventi, progetti imprenditoriali personali.

Esperienze diverse che mi hanno dato una visione completa del settore: non solo culinaria, ma organizzativa e gestionale — progettazione menu, food cost e marginalità, gestione della brigata, cucina per grandi numeri, ricerca e sviluppo gastronomico.

Piatti rappresentativi

Mestiere, cultura, funzionalità.

  • Pasta fresca e grandi classici romagnoli evoluti
  • Carni e selvaggina
  • Cucina circolare e valorizzazione dei fondi
  • Pesce e crudi con equilibrio aromatico
  • Utilizzo gastronomico di erbe spontanee

Dove lavoro

Piazza Nova Osteria

Attualmente sono chef presso Piazza Nova Osteria a Bagnacavallo (Ravenna), una realtà che valorizza la cucina del territorio attraverso stagionalità, materie prime selezionate e rispetto della tradizione romagnola. In cucina mi occupo di gestione operativa, sviluppo dei menu e ricerca gastronomica.

Il contatto quotidiano con il lavoro reale è fondamentale: mantiene una visione concreta e autentica della ristorazione contemporanea, lontana dagli approcci teorici. Questo legame tra pratica e progettualità è uno dei principi alla base de La Terza Cucina.

Il progetto identitario

La Terza Cucina

Sintesi tra esperienza, racconto e futuro. Né nostalgia, né rottura: una cucina che usa il passato come base per costruire la prossima visione. La cucina è evoluzione continua. Ogni giorno è un nuovo inizio.