Risotto al nero di seppia e julienne d’arancia

Risotto al nero di seppia e julienne d’arancia, ricetta professionale

Il nero delle seppie e il profumo fresco dell’arancia: un contrasto che funziona da vent’anni. Ricetta nata nel 2005 al Sale & Pepe di Mykonos.

PreparazioneCotturaDifficoltàPersone
20 min45 minMedia4

Ingredienti per 4 persone

  • 280 g di riso Carnaroli
  • 2 seppie da 200–250 g l’una
  • ½ cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 ml di vino bianco secco
  • 10 g di salsa di pomodoro
  • inchiostro di seppia q.b.
  • 2 l di brodo di pesce
  • 20 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • scorza di 2 arance
  • prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva
  • peperoncino (facoltativo)
  • sale e pepe bianco q.b.

Procedimento

  1. Pulire le seppie mantenendo integre le sacche di nero. Tagliarle a julienne molto fine.
  2. In una casseruola soffriggere in olio la cipolla, la carota, il sedano e l’aglio tritati. Aggiungere le seppie, sfumare con il vino e lasciare evaporare.
  3. Unire l’inchiostro, 3-4 mestoli d’acqua calda e la salsa di pomodoro. Cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti.
  4. In un’altra casseruola soffriggere la cipolla rimasta con un filo d’olio e, a piacere, un pizzico di peperoncino.
  5. Aggiungere il riso, tostarlo e sfumare con il vino. Ad alcol evaporato, proseguire la cottura aggiungendo il brodo bollente poco per volta.
  6. A metà cottura incorporare la salsa di seppia. Continuare a bagnare e mescolare fino a ottenere un riso al dente.
  7. Fuori dal fuoco mantecare con un filo d’olio e il parmigiano. Regolare di sale e pepe: il risotto deve risultare morbido, all’onda.
  8. Servire subito completando con la scorza d’arancia a julienne e una spolverata di prezzemolo tritato.

Note tecniche

  • Maneggiare le seppie con delicatezza: una sacca di nero rotta in fase di pulizia significa perdere la parte più preziosa del piatto.
  • Della scorza d’arancia usare solo la parte colorata: l’albedo bianco è amaro e rovina la finitura.
  • La mantecatura va fatta fuori dal fuoco: il parmigiano sul pesce qui è una scelta voluta, lega la sapidità del nero con la dolcezza dell’arancia.

Abbinamento

Bianco secco e sapido: Trebbiano di Romagna o Falanghina.

Creazione di Luca Merendi – Anno 2005 – Sale & Pepe, Mykonos


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