
I secondi di pesce rappresentano l’incontro tra materia prima e tecnica.
Qui il protagonista è sempre il prodotto: fresco, riconoscibile, lavorato con rispetto.
La mia cucina parte dalla tradizione romagnola, ma la alleggerisce, la rende più essenziale.
Niente sovrastrutture inutili: cotture precise, condimenti mirati, equilibrio nei sapori.
Griglia, vapore, bassa temperatura o cotture veloci: ogni tecnica viene scelta in funzione del pesce, non del contrario.
Accanto al pesce, inserisco elementi che ne valorizzano il gusto senza coprirlo: verdure di stagione, erbe spontanee, note acide o amare per dare profondità e pulizia al palato.
Il risultato sono piatti che chiudono il pasto senza appesantire, lasciando una sensazione di equilibrio e coerenza.
Questa è la mia idea di secondo di pesce:
semplice solo all’apparenza, costruito con precisione.


